Soli Deo Gloria



È ancora Natale
È ancora Natale
Giuseppe Cappalonga
Per molte persone Natale è un punto di riferimento.
Esso rappresenta un tempo di gioia, di vacanze, viaggi,
ritrovi, ritorno dall’estero, scambi di doni... Per altri invece
è un punto dolente, uno dei periodi più tristi dell’anno perché
il peso dei loro problemi e della loro solitudine sembra
accentuarsi. Per altri ancora il tutto è un grande punto interrogativo!
Chi ignora il Natale biblico spesso accetta certe manifestazioni
di buona volontà e solidarietà fra gli uomini. Si tentano
delle tregue nei posti di combattimento, si dà un’offerta
per qualche opera buona... sembra un’atmosfera speciale
che vorremmo fosse prolungata all’infinito...
Non possiamo fermare lo spirito del Natale, ma possiamo
lasciarci trasformare dallo Spirito di Cristo, il quale può
far vivere Gesù in noi e fare di ogni giorno un Natale, cioè
godere della presenza di Dio in noi e con noi. E con Dio,
ogni giorno è più bello del precedente e il futuro più glorioso
del presente. La venuta di Gesù per via di una mangiatoia
sembra qualcosa di strano e di sensazionale, di meraviglioso
e di misterioso allo stesso tempo; ma se seguiamo il Bambino
fuori dalla mangiatoia e lo invitiamo nella nostra vita, il
significato si spiega e il mistero svanisce.
Una donna alla sua vicina di casa:“Per Natale ho avuto
la visita di un uomo allegro e barbuto con un gran sacco
sulle spalle. Era mio figlio che tornava dall’università con la
biancheria da lavare!”... Il mondo aspettava un Babbo Natale
carico di regali, ma ecco arrivare Qualcuno con dei panni
sporchi, non i suoi, ma i miei e i tuoi, dei quali si era caricato.
Gesù è venuto per lavarci dai nostri peccati, renderci
giusti davanti a Dio con il suo sacrificio e riempirci dei doni
di Dio.